Cosa riserva il futuro dei media?

Da come la pandemia ha influito sull'ecosistema mediatico ai contenuti in streaming, metatarso e valore dell'audience.

futuro dei media 2022

Il panorama dei media che viene raccontato attraverso numeri e dati, in una fase di cambiamento radicale che sta investendo il campo dei media. Un dato significativo è che nel corso dell’ottobre 2021, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il numero di persone che utilizzano la televisione via internet è quasi raddoppiato. Dall'altro lato, però, un elemento su cui occorre riflettere riguarda la parte consistente della popolazione che è completamente tagliata fuori dalla rete. Una fetta di popolazione a cui va aggiunto un altro 30% di persone che utilizzano la rete solo tramite mobile e che hanno un’esperienza fruitiva diversa da quella televisiva on demand. Percentuale che, come racconta il trend storico dei dati, non si sta affatto riducendo.


Ciò che è certo è che ci aspetta un periodo di grande trasformazione, di fronte al quale occorre delineare opportunità e minacce del prossimo futuro, e soprattutto farsi trovare pronti per non venire travolti.

Se appare evidente che l’ecosistema dei media sta subendo una trasformazione radicale, non tutti i paesi stanno rispondendo allo stesso modo. Un esempio emblematico è rappresentato dagli Stati Uniti, dove la televisione via streaming è aumentata enormemente, arrivando addirittura a superare quella broadcast. Oggi per l'Italia non è ancora così, ma l'ovvia domanda è se presto questo trend investirà anche il nostro paese.


Le emozioni e le esperienze sono ciò che muove i media


Il ruolo che il Covid-19 ha in questo cambiamento è l'aver generato anzitutto una nuova consapevolezza nella popolazione. In generale si è visto come i prodotti hanno sempre più un ruolo funzionale, mentre i brand sono valutati dal punto di vista emozionale, creando un vero e proprio legame con il consumatore. Tutto questo ha determinato l’esigenza di rimodulare il lavoro dei brand, i quali sono chiamati a fare qualcosa di attivo a sostegno della società (in termini di sostenibilità, inclusione, sicurezza, lotta alla violenza, eccetera) o in relazione ad alcuni eventi specifici che investono le cronache nazionali e internazionali.


Nonostante l’offerta sia oggettivamente molto più vasta di alcuni anni fa, stanno emergendo dei trend molto evidenti. L’emergenza pandemica sembra avere fatto sì che in generale si ricerchi qualcosa di lontano da noi. Un esempio di questo è rappresentato dalla Squid Game mania, tanto per fare un esempio.


Sulla trasformazione dei media si può ricordare come Anni fa il sistema globale dei media si reggeva su due elementi: al centro le media company americane responsabili dei processi di innovazione e cambiamenti, e intorno i sistemi nazionali dai media finanziati principalmente dagli utenti. Ora, con le nuove piattaforme come Netflix, Prime video, Disney Plus e Rai Tv, questo sistema è completamente crollato, con le piattaforme stesse che hanno assaltato la vecchia strutturazione, offrendo servizi più appetibili per i fruitori.


A volte si tende a identificare le nuove piattaforme come una macedonia mista, ma in realtà viste nel loro insieme si tratta di un prodotto mediale di tipo nuovo e coerente, fondato sull’esperienza e non più sulla grande narrazione che ha caratterizzato gli anni passati. È evidente che tornare indietro è impossibile, quindi gli atteggiamenti conservativi non portano a nulla, ma sono necessarie strategie innovative, sfruttando la tecnologia e gli strumenti che ci mette a disposizione.


Da sottolineare è l’importanza delle infrastrutture e delle tecnologie innovative e abilitanti in grado di supportare un grande un numero di utenti e rendere più completa e di qualità l’esperienza di visione. Oggi la strategia delle aziende media si basa sui dati, sia per quello che riguarda il live che l’on demand, cercando di identificare quelli che sono i contenuti più apprezzati dagli utenti e i formati che riescono ad attrarre il maggior numero di fruitori. E se da un lato c'è di sicuro grande incertezza per il futuro, per il 2022 si prevede che alcuni elementi diventeranno essenziali. Sarà fondamentale la diversificazione del contenuto, non solo in termini di formato, ma anche per quanto riguarda l’ampliamento dell’offerta con contenuti più di nicchia ma che assecondino le esigenze specifiche degli utenti. E un altro elemento imprescindibile è l’esperienza a tutto tondo, con engagement continuo e un'interazione diretta dell’utente.


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