MaaS, cos’è e come funziona? I vantaggi del Mobility as a Service per il futuro

Aggiornamento: 27 gen

Sostenibilità e risparmio economico i vantaggi del nuovo sistema di fruizione dei trasporti pubblici e privati. Il viaggio su misura tramite app e piattaforme dati.

futuro dei media 2022

L’avvento del digitale nel settore della mobilità sta rivoluzione i modelli di business e, conseguentemente, il modo di fruire dei trasporti pubblici e privati.


La nuova frontiera è la possibilità di combinare ride-sharing, trasporto pubblico, bike-sharing e altri servizi di mobilità condivisa grazie a una piattaforma dove pianificiare viaggi e spostamenti in maniera semplice e veloce. Scegliendo l’opzione più conveniente. Questo è il Mobility-as-a-Service (Maas).


Il Mobility-as-a-Service è un tipo di servizio che, grazie a una piattaforma digitale – nella maggior parte dei casi si tratta di una app per smartphone – consente agli utenti di pianificare, prenotare e pagare più tipi di servizi di mobilità. Il concetto descrive un passaggio dai modi di trasporto di proprietà personale e verso la mobilità offerta come servizio.


Le piattaforme MaaS trasformano dunque le modalità di fruizione e accesso ai trasporti in un modello flessibile e on demand capace di garantire agli utenti di offrire diverse alternative di viaggio : dalla più veloce alla più economica, passando per quella più sostenibile dal punto di vista ambientale. Secondo la Mobility as a Service Alliance, l’obiettivo del Maas è quello di “mettere gli utenti, sia nel caso si tratti di passeggeri che di merci, al centro dei servizi di trasporto, offrendo loro soluzioni di mobilità su misura basate sui loro bisogni individuali.


Il Mobility-as-a-service prevede un abbonamento mensile a forfait a una app per l’utilizzo di trasporti pubblici e privati: trasporto pubblico locale, bus, tram, metro, treno, taxi, ride-sharing, car-sharing, bike-sharing, scooter-sharing, noleggio auto, parcheggi di interscambio. La app funziona dunque come un aggregatore di tutte le soluzioni di mobilità presenti in una città e integra tutte le informazioni necessarie al viaggiatore per spostarsi, dalla biglietteria al pagamento.

Sono tre i livelli di servizio delle piattaforme Maas.

  • Livello 1: la piattaforma informativa che offre condivisione delle informazioni di base (orari, prezzi, posizione, itinerari suggeriti e integrazione di informazioni multimodali. In partica il sistema raccoglie le info sui mezzi di trasporto e le ottimizza per elaborare i percosri migliori.


  • Livello 2: la piattaforma di aggregazione che mette a disposizione condivisione delle informazioni di base (orario, prezzo, luogo), itinerari suggeriti ma anche la possibilità di pagare il viaggio. Proprio ques’ultimo servizio la differenzia da quello di livello 1.


  • Livello 3: la piattaforma di abbonamento – praticamente una sorta di Netflix della mobilità – è quella più evoluta. Oltre alla condivisione delle info e degli itinerari suggeriti, mette a disposizione vari modelli di abbonamento e un accesso illimitato ai servizi di trasporto. Avanguardia di questa tipologia di Maas è senza dubbio business è la startup finlandese Whim, che offre un pass mensile per un accesso illimitato a tutti i trasporti disponibili a Helsinki.

Grazie alle piattaforme Maas non è più necessario scaricare diverse applicazioni e incrociarle per cercare di capire quali tipi di trasporto pubblico porteranno al miglior itinerario. Il Maas infatti offre agli un accesso snello e conveniente alla multimodalità e all’intermodalità, sia per brevi che per lunghi viaggi. Con un occhio particolare alla personalizzazione del servizio: l’utente sceglie l’opzione di trasporto che più si addice alle proprie esigenze.


Come spiegato nelle linee guida del Tts, un ecosistema MaaS realmente funzionante può generare benefici per tutti i soggetti coinvolti nell’ecosistema della mobilità:

  • Per i cittadini, che possono accedere a nuovi servizi digitali MaaS per ogni esigenza di spostamento, compiendo scelte di mobilità più consapevoli, multimodali e sostenibili, percependo un valore paragonabile all’auto privata;

  • Per gli operatori economici del MaaS, dei trasporti e della mobilità, grazie a un sistema di regole chiare, che abbassa le barriere di ingresso e favorisce lo sviluppo del mercato secondo i principi della concorrenza e della non discriminazione, evitando condizioni di monopolio;

  • Per la Pubblica Amministrazione, che è in grado di governare la mobilità del proprio territorio, accompagnando la trasformazione MaaS per raccogliere dati, ottimizzare l’utilizzo delle risorse, definire e attuare politiche per incentivare una mobilità sempre più sostenibile, raggiungendo benefici per l’intera collettività.

Il Maas nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)

Il ministero per l’Innovazione e la Transizione digitale ha lanciato il Mobility as a Service for Italy che mira a promuovere la condivisione dei dati, la riutilizzabilità e l’interoperabilità dei sistemi di trasporto a partire dalle grandi città metropolitane dove ci si aspetta che l’implementazione di soluzioni MaaS generi i maggiori benefici. In particolare, l’investimento 1.4.6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) “Mobility as a Service for Italy”, prevede apposite procedure selettive pubbliche finalizzate a selezionare le città metropolitane in cui testare le soluzioni MaaS.


Si punta ad individuare e finanziare tre progetti pilota in altrettante città metropolitane tecnologicamente avanzate (città “leader”), nelle quali si prevede una più elevata probabilità di successo nell’implementazione dei progetti pilota di servizi MaaS, che saranno supportati anche tramite co-finanziamento delle sperimentazioni. Successivamente saranno selezionati altri sette progetti in aree “follower”, che saranno supportate progettualmente dalle tre città leader e anche tramite co-finanziamento delle sperimentazioni.


Infine il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale e il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili selezioneranno e finanzieranno finanziati tre progetti, di altrettante città leader, anche in funzione dei dati raccolti con la presente Manifestazione di interesse.


L’obiettivo è sollecitare gli enti pubblici locali interessati (Comuni capoluogo delle Città metropolitane, anche delle Regioni a statuto speciale), a manifestare interesse alla successiva presentazione di proposte per l’attuazione dei tre progetti pilota, nonché a raccogliere i dati.



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