Russia - Ucraina, la guerra che passa dai social

Le limitazioni sul web di Mosca e gli account di Kiev che documentano l'invasione danno una nuova idea del conflitto passando per i nuovi media

futuro dei media 2022

Per la prima volta nella storia una nazione in guerra, l'Ucraina, spopola letteralmente su tutte le piattaforme social più note del mondo, da Instagram a Telegram, da Facebook a Twitter, con più profili, postando notizie, filmati, aggiornamenti 24 ore su 24. Il risultato è che milioni di followers sono informati nell'immediato su ciò che succede, ed oltre ai social, Kiev ha siti potentissimi ed elaborati che sembrano dal prossimo futuro. Anche a voi sicuramente saranno capitati in questi giorni contenuti ricondivisi da qualcuno di questi profili e tutto questo è un bene, per capire meglio quanto accade davvero nei territori ucraini.


La nazione ha un sito ufficiale Twitter, 'Ukraine', che in pochi giorni è balzato ad avere oltre un milione e mezzo di utenti. Lì, con decine di tweet, viene dato un aggiornamento costante e molte notizie. Fioccano le esortazioni continue alla fiducia, alla vittoria, alla resistenza, o vengono chiesti aiuti economici. Vengono mostrati video di civili, fra cui ragazzi e ragazze giovanissimi, che preparano le molotov per 'accogliere' i russi, e ritwittati molti 'endorsement' che arrivano dalle star mondiali. Sono decine di migliaia le interazioni con i post.


L'account Twitter del ministero della Difesa è ancora più sorprendente: è un sito futuristico che si chiama 'Defense of Ukraine' e nei post mostra una inaspettata accuratezza nei più piccoli dettagli. Video girati e montati da professionisti di altissimo livello, spiegazioni sulle armi usate, dettagli e aggiornamenti sulle munizioni ricevute sinora dalla Nato. Fiore all'occhiello dello 'schieramento' di forze social ucraine sono però i profili del leader Volodymyr Zelensky: dai video in mimetica in giro per la città, che spopolano tra i fan, ai tweet in ucraino e inglese, ai followers dell'ex attore asceso all'olimpo dei potenti che superano i 4,2 milioni di seguaci.


Mentre in Russia abbiamo una situazione opposta. Il sito del Cremlino non si apre in Occidente, Sputnik France oscurato su Youtube a Parigi. Facebook a Mosca ha smesso di funzionare come una volta e Meta ha annunciato la limitazione dell'accesso ai servizi russi di RT e Sputnik in Europa, a seguito di una dichiarazione del presidente dell'Unione europea Ursula von der Leyen. Anche Netflix che si rifiuta di trasmettere i 20 canali in chiaro che potrebbe essere costretto a ospitare secondo la legge russa.


Il sito del Cremlino kremlin.ru e il sito del quotidiano Kommersant sono scomparsi se consultati da un utente in Italia, mentre sono visibili dalla Russia, secondo quanto verificato da askanews. Il tutto dopo gli attacchi di Anonymous al sito del Cremlino, di Gazprom o dell'agenzia Tass.


Mentre l'Ucraina affronta il conflitto in casa sua anche servendosi delle nuove tecnologie. L'applicazione si chiama "Air Alarm" ed è già disponibile su Google Play Market e AppStore. Non richiede registrazione, non raccoglie dati personali o dati di geolocalizzazione. E un modo per ricevere la notifica di pericolo su uno smartphone se il bombardamento si avvicina.


Un muro tra due mondi completamente diversi, ormai sempre più in conflitto anche attraverso il web.



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